Autunno, è tempo di mela rosa

La storia della mela rosa

Alcune citazioni che riguardano la mela rosa le troviamo in “Agrumi, frutta e uve nella Firenze di Bartolomeo Bimbi Pittore Mediceo” scritto da C. Bignami e P. Rosati, un volume dove sono stati raffigurati diversi frutti insieme a quelli della Mela Rosa marchigiana provenienti da varie località, fra cui Ascoli Piceno. Nelle Marche la mela “Rosa gentile” è diffusa in tutta l’area collinare vicino ai monti e nelle zone vallive. Apprezzata per le qualità estetiche del frutto (il suo colore rosso arancio su fondo verde chiaro virante al giallo intenso) e per le qualità organolettiche. E’ un albero molto adattabile e longevo, ma purtroppo entra in produzione con molto ritardo. Questa ultima particolarità ha limitato la sua diffusione perché il mercato ha sempre richiesto una fruttificazione molto rapida per evidenti ragioni commerciali. L’albero della mela rosa era tipico negli orti e nei giardini nel tradizionale frutteto famigliare. Ottima se consumata fresca, appena raccolta dall’albero.

Mela rosa per intenditori

L’albero è di medio vigore, dal portamento semi-espanso che fruttifica prevalentemente su rami misti. La foglia ha una forma ellittica, di medie dimensioni, di colore verde scuro intenso nella pagina superiore e verde chiaro nella pagina inferiore, mentre i fiori sono di colore rosaceo, bianco e rosato. L’infiorescenza è a mazzetti fiorali, l’mpollinazione invece è incrociata. Parlando del frutto, l’infruttescenza è di dimensioni medie, di forma appiattita e asimmetrica, con una cavità peduncolare mediamente profonda e stretta. Il peduncolo è molto corto e sottile, la buccia invece si presenta liscia e di medio spessore, di color verde chiaro con sfumature di rosso arancio intenso. La caratteristica della polpa è il colore bianco traslucido, a tessitura fine; soda e croccante alla raccolta, ma diventa farinosa nel tempo. Il sapore della mela rosa gentile è zuccherino-acidulo ed è inoltre molto profumata, ma poco succosa.

Consigli per la coltivazione della mela rosa

Dopo il germogliamento e la fioritura, la raccolta si inizia in autunno nel mese di settembre. L’albero delle mele rosa gentile fruttifica rapidamente se innestato su portainnesti clonali e produce costantemente ed abbondantemente. Una varietà idonea per ambienti di collina perché molto adattabile e di buona longevità, adatto per frutteti a bassa densità, di pronta produttività e per conduzione in agricoltura biologica. Albero abbastanza vigoroso e rustico, che regge le normali siccità estive anche in assenza di irrigazione.

La mela rosa di Si.Gi.

La mela rosa gentile la utilizziamo principalmente per la nostra Mela e Menta, ricetta tradizionale maceratese, tipica di Visso che si utilizzava poi a Natale sul cappone. Confettura morbida e cremosa, con un fresco sentore di menta, in perfetto equilibrio con il gusto della mela. È ottima in abbinamento a piatti di pesce bianco di mare, come sogliola e spigola, in carpaccio o cotto al vapore. Come tutti i nostri prodotti è senza glutine, senza pectina, senza coloranti, conservanti o qualsiasi additivo chimico.

Un secondo tipo di mela rosa che ci offre il nostro frutteto è la mela rosa in pietra, chiamata anche Mela Sassa per la durezza della polpa, una varietà antica coltivata tra Marche, Umbria e Romagna. Si raccoglie in autunno e si mantiene fuori dal frigo fino ad aprile. Una mela rustica con buone caratteristiche sensoriali e di grandi qualità salutistiche grazie all’elevato potere antiossidante e contenuto vitaminico. E’ una pianta a rischio di erosione genetica, proteggiamola e consumiamo i suoi frutti! Ottima da cuocere, noi la usiamo nelle nostre confetture di Mela e Menta, Mela al Cacao (confettura cremosa con purea di mela e polvere di cacao. Ottima da spalmare a colazione sul pane tostato, sola o con formaggi morbidi come mascarpone o ricotta, può essere un’alternativa ad una crema al cioccolato, ma senza grassi aggiunti. Perfetta dunque per i bambini e per tutti coloro che devono prestare attenzione ai grassi) e Inverno (Confettura di mela, pera, arancio e limone. Morbida con tracce di scorzette glassate. Il profumo deciso di agrumi e il sapore acidulo dal retrogusto amaro donano il piacevole effetto di rinfrescare il palato. Tutto ciò la rende ottima per accompagnare bolliti e formaggi grassi poco morbidi).

confettura inverno

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