Un pizzico di cannella

La storia della cannella

La cannella (o cinnamomo) è una spezia, molto utilizzata in cucina, di colore giallo-marrone e dal sapore dolciastro con una nota piccante che la rende particolare e perfetta per dolci e liquori. La storia della cannella è millenaria, troviamo delle citazioni già nella Bibbia nel libro dell’Esodo. Spezia usata dagli antichi egizi per il compiere le imbalsamazioni e diffusa anche nel mondo greco e quello latino. In occidente, arriva grazie alle carovane durante il medioevo e, intorno alla prima metà del 1600, gli olandesi riuscirono a creare un traffico di cannella stabile con lo Sri Lanka divenendo così i principali importatori d’Europa.

Cannella per intenditori

Il Cinnamomum è un albero sempreverde alto circa 10-15 metri della famiglia delle Lauracee. Viene dato il nome comune cannella a piante diverse, le due più frequentemente utilizzate come spezia sono la Cinnamomum verum e la Cinnamomum cassia. La corteccia di questo albero è liscia e molto profumata, infatti è la parte che viene utilizzata anche per ricavarne l’olio essenziale. La spezia, a sua volta, si ricava dal fusto e dai ramoscelli che assumono la classica forma a pergamena di color marrone chiaro, ma la cannella non è disponibile soltanto in cannelli (cilindri di corteccia essiccata), ma anche polverizzata. Le foglie dell’albero sono opposte, presentano una forma ovale-allungata e possono raggiungere fino ai 18 centimetri di lunghezza. I fiori sono riuniti in infiorescenze e di colore bianco, mentre il frutto è una drupa (nome che si dà a un frutto carnoso indeiscente con esocarpo sottile e membranoso, mesocarpo carnoso, succoso, ed endocarpo legnoso e che contiene un solo seme osseo) con un seme privo di albume.

Coltivare la cannella

Le condizioni climatiche ideali per la coltivazione della cannella è nelle zone caratterizzate da temperature umide e tropicali, per questo motivo viene coltivata soprattutto in Asia. Come dicevamo nel paragrafo precedente, non esiste una pianta unica di cannella, ma ne troviamo diverse varietà: la qualità più pregiata è quella coltivata nello Sri Lanka, chiamata la “regina” a onorare la sua qualità per il suo profumo dolce e delicato, il suo colore pallido e una consistenza decisamente fragile, è logicamente la varietà più costosa. Un’altra tipologia è la cosiddetta “cannella della Cina” nome derivato dal luogo dove viene coltivata, più specificamente nelle province della Cina meridionale; è conosciuta come la cannella classica ed è meno pregiata in quanto più dura e legnosa, di un colore tendente al grigiastro e un profumo un po’ meno deciso. Nel Brasile e nella Guyana troviamo invece le coltivazioni della cannella garofanata, un’altra tipologia che ricorda i chiodi di garofano.

La gelatina alla cannella di Si.Gi.

Dal dolce e pungente profumo, ne deriva una gelatina morbida, trasparente, delicatamente profumata con il tipico sentore caldo e speziato della stecca di cannella. Un condimento molto versatile che permette dare sfogo alla fantasia in cucina sia nei piatti dolci che salati. Sorprende se abbinata alla cacciagione, alle carni grigliate e a quelle affumicate ed è ottima in accompagno a formaggi. Squisito tocco gourmet per i dolci con le pere o le mele, per i biscotti secchi, complice ingrediente segreto nella lavorazione del cioccolato e di praline, perfetta aromatizzante nelle creme e per arricchire ogni ricetta. Come tutti i nostri prodotti, la gelatina alla cannella è senza glutine, senza pectina, senza coloranti, conservanti o qualsiasi altro additivo chimico.

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